Biciclette e monopattini: fondo da 120 milioni per rimborsare il 70% delle spese di acquisto

Tra i nodi più controversi della "Fase 2" dell'emergenza pandemia, c’è sicuramente quello della mobilità e degli spostamenti: la “ripartenza” va incoraggiata con prudenza e rispettando la necessità di garantire il distanziamento sociale sui mezzi pubblici senza sovraccaricare il traffico cittadino. Prende forma il bonus per l’acquisto di biciclette e monopattini.

Prende forma il bonus per l’acquisto di monopattini e biciclette, sia elettriche che non, fino a un massimo di 500 euro. Il bonus non prevede limiti di reddito ma non spetterà a tutti cittadini, ma solo ai residenti delle città con più di 50mila abitanti.

Configurazione degli incentivi

Il provvedimento che incentiva la mobilità attiva e la “micromobilità” per evitare il congestionamento dei centri urbani è allo studio del Mit e del Ministero dell’Ambiente: i dettagli sono ancora in via di definizione, ma è stato presentato dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli in audizione alla Camera dei Deputati dopo che il ministro Sergio Costa ne aveva dato notizia lavorando al “Decreto Maggio“.

Le caratteristiche:

  • è destinato a residenti nelle città metropolitane e aree urbane di comuni con più di 50 mila abitanti (il limite potrebbe essere abbassato a 45mila);
  • è un incentivo fino ad un massimo di 500 euro, pari al 70% della spesa d’acquisto. Significa che chi acquista una bici da 300 euro potrà ricevere 210 euro. Scegliendo un mezzo del valore di 700 euro, il bonus erogabile sarà di 490 euro;
  • vale per biciclette tradizionali ed elettriche, monopattini, hoverboard, segway e monowheel;
  • non sarà legato a parametri di reddito e disponibile a tutti quelli che ne faranno richiesta;
  • sarà attivo dal 18 maggio 2020, ma il provvedimento dovrebbe essere retroattivo per le spese sostenute a partire dal 4 maggio 2020.

Come funziona il bonus

Biciclette in città

Per quanto riguarda l’erogazione, ci sono due alternative:

  • gli acquirenti potrebbero pagare per intero i mezzi ai commercianti, per poi caricare scontrini e fatture su una piattaforma elettronica e ricevere il rimborso;
  • oppure lasciare ai commercianti l’onere della pratica: la bicicletta verrebbe così acquistata già scontata dai consumatori, mentre gli esercenti dovrebbero inserire i documenti di vendita sulla piattaforma per avere il rimborso diretto della somma a carico dello Stato. In questo modo si eviterebbe la corsa al click da parte degli utenti.

Possibile estensione a tutti i cittadini

Emergono in queste prime ore diverse perplessità sulla questione, sia in ordine alla mancata introduzione di parametri di reddito, sia alla correttezza di escludere gli abitanti delle città più piccole.

Anche i rivenditori privi di punti vendita nelle grandi città lamentano un’ingiusta concorrenza.

Risorse ai Comuni per piste ciclabili

Parallelamente, il sottosegretario ai Trasporti Roberto Traversi ha parlato di potenziamento delle piste ciclabili: “È nostra intenzione coinvolgere anche i sindaci affinché si cominci a mettere su carta da subito l’avvio di piste ciclabili aggiuntive a quelle già esistenti, magari utilizzando in via transitoria le corsie preferenziali, aprendo nuovi varchi per bici, e-bike e monopattini“.

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